Progetti Tavolo Suono Vasopressin

VS05 ● ZOS SPEAKS (a Visitation to the Life And Art of Austin Osman Spare)

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’Not In The Spaces Knows To Us, But Between Them. They Walk Calm And Primal, Of No Dimensions, And To Us Unseen’ HPL


’TO BE IS TO BE-LIVE’ AOS


Spiegare a parole la figura di Austin Osman Spare, le sue teorie estetiche ed estatiche può creare molte più difficoltà di quanto un approccio (extra)percettivo alla sua dialettica sia in grado di fornire.
"La sublimazione di tutta la Ragione alla ’cieca’ forza vitale è il massimo raggiungimento della saggezza" citando le sue parole; e soltanto da questo punto ho la possibilità di tracciare una mappa per descrivere questa straordinaria creatura.
Un individuo sbalorditivo, una figura unica persino in ambienti che per la loro stessa natura son sempre stati pregni di individui sbalorditivi, così Alan Moore descrive il mistico visionario di Snowhill nella prefazione alla splendida biografia di Phil Baker, l’unica che in tutti questi anni sia riuscita ad essere stesa attorno alle ombre che hanno da sempre circondato le sue vicende.
Persino la data della sua nascita è incerta, egli stesso raccontò di non sapere esattamente se era nato il 31 dicembre 1888 o il primo gennaio 1889. Dettaglio questo che insieme a tutte le vaghe informazioni sulla sua vita non può che accentuare il distacco che quest’uomo ha sempre mantenuto nei confronti di una realtà sensoriale che ha solo funzione di renderci schiavi di eventi che osservati da una prospettiva ’sottile’ hanno l’esatta portata del particolare più insignificante, e importante anche per collocare nella coscienza collettiva una presenza mai chiaramente manifestata nella storia dell’arte o della cultura più generica. Una presenza appunto, una magnifica e luminosa presenza.
Nella sua vita è semplice (o non così difficile) rintracciare una capricciosa insistenza nel creare una personale cosmologia, un sistema dottrinario totalmente puro e conforme soltanto alle brillanti traiettorie di quelle ardenti zone interne alle quali egli aveva accesso.
Un senso incorporeo pervade il regno di coscienza che sperimentò e raffigurò lucidamente in tutta la sua opera che eleva lo stato delle sue vicende su un piano al limite dell’immaginifico.
Attraverso l’arte e la sessualità esplorò il subconscio e lo proiettò nell’intelletto astrale degli individui in modo da renderlo una presenza palpabile, una simbologia grafica come rappresentazione di un linguaggio preciso destinato a facilitare la comunicazione con il mondo psichico e subliminale, una induzione magica dell’estasi che lo mise nella condizione di agire ai livelli della più alta emotività.
Spare ipotizzò nel 1913, appena ventiquattrenne, che una qualche forma di energia fosse il fattore basico nella riattivazione degli atavismi primordiali, un energia cosmica che chiamò Io Atmosferico attraverso il quale era possibile materializzare ’tutte le possibili forme future’. Parte essenziale della sua tecnica era costituita dal deliberato Oblio, dal vuoto d’ombra che abita la sua latenza e che E’ solo in virtù del fatto che NON è, ogni forma e ogni potere è latente nel vuoto, "Unione attraverso la disponibilità assente" come egli stesso definiva il processo.
Base bio-chimica dei misteri.

Vasopressin è profondamente grata di tutto questo e l’evento nasce dall’urgenza di celebrare, presentando nella forma più vicina al suo sistema, un interpretazione della sua vita e la sua arte.


LAShTAL è un progetto musicale con all’attivo un unica registrazione, Thoum Aesh Neith, pubblicata dalla label austriaca Nekrophile Rekords nel 1986, il fondatore Michael DeWitt descrisse la direzione artistica e concettuale dell’etichetta come Musica Marziale per il Nuovo Eone, profetizzato da Aleister Crowley.
Nella mia prospettiva e per la mia formazione soprattutto il percorso che intraprese con la sua opera di divulgazione è molto più complesso e profondo nelle intenzioni.
Nell’arco di appena tre anni la Nekrophile pubblica otto cassette tutte profondamente legate al dinamismo della volontà Magicka, tra le quali la prima release in assoluto dei Coil (quando ancora erano chiamati Zos Kia/Coil, un chiaro omaggio alla formula di AOS), The Secret Eye Of L.A.Y.L.A.H di Zero Kama (progetto questo dello stesso DeWitt) uno dei momenti risolutivi per la conformazione della nascente scena ambient cerimoniale, e, significativamente come ultimo capitolo Ars Regia degli Ain Soph, opera incentrata sull’Arte Regia alchemica, processo iniziatico questo della Transumanazione o Trasmutazione che conduce l’Iniziato dalla condizione individuale che è propria a chi vive nel mondo del divenire, prima a quella Superindividuale (compimento del piccolo Magistero) a quella Impersonale (compimento del Grande Magistero) e come in chiusura di un grimorio l’etichette si dissolve in questo modo.


L’omaggio a Spare del progetto di reading musicale sul suo Focus of Life è una collaborazione tra due personalità della scena underground italiana, Roberto Migliussi che nel tempo ha diffuso l’opera di Spare prima attraverso la rivista Idola Tribus e in seguito con la pubblicazione delle maggiori opere dell’artista, su autorizzazione del suo esecutore letterario, Kenneth Grant; e Lunus (Devis Granziera), presente nella scena industrial dagli inizi degli anni ’90 frequantando spasso gli ambienti legati alla Slaughter Productions di Marco Corbelli; fondatore del progetto Teatro Satanico, è scritto da lui il capitolo dedicato ai Rosemary’s Baby nella fondamentale pubblicazione del 2012 Rumori Sacri (Kali Yuga editions).

Come evidenziato nell’introduzione al progetto, l’intento, oltre a quello di omaggiare una figura che ha avuto una influenza fondamentale, è quello di evidenziare una etica e una attitudine basata sul controllo della propria creatività attraverso la auto-produzione e sull’invito a esplorare la filosofia e l’arte di Spare come mezzo di evoluzione mistico-magica e così scoprire la sua attualità nel mondo contemporaneo.


In apertura verrà proiettato il film di Mor Navón & Julián Moguillansky del 2003 "EARTH INFERNO" tratto dall’omonimo, primo testo, che Austin Spare scrisse all’eta di 17 anni.

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