Progetti Tavolo Fotografia

ABOUT THE BODY – ABITARE IL CORPO

a cura del Tavolo Fotografia di Macao

Il corpo, viscerale e vulnerabile, oggi è sentito come un potente significante dell’esperienza vissuta e uno strumento d’indagine estetica formale. Anche nella cultura popolare - grazie alla diffusione di piercing, tatuaggi e altre pratiche simili - il corpo è divenuto ancora più visibile: uno strumento di sfida nei confronti delle costrizioni imposte dai codici sociali. È, quindi, riconosciuto come il principale terreno d’incontro delle strategie identitarie, un agevolatore e indicatore di appartenenza. Nella pratica artistica contemporanea è più facile che il corpo sia considerato il luogo in cui razionalità, turbamento psicologico, funzionalità naturali e ambizioni raffinate convergono. È possibile osservare il corpo lungo linee culturali, sociali, emotive e intellettuali e nei molteplici contesti in cui si colloca. L’arte, con la sua fluidità di significato e i suoi diversi approcci formali, tende a riflettere tale molteplicità in modo naturale. E proprio come l’arte contemporanea continua faticosamente a farsi strada tra i limiti imposti dai tradizionali mezzi d’espressione per diventare quasi priva di forma, il corpo continua a essere utilizzato per nuovi generi di opere e di ricerche artistiche.
Infatti, il corpo non si sottrae ad alcuna delle svariate tecniche disponibili: dal disegno alla pittura, dal video agli eventi partecipativi. Il corpo umano, sia quello dell’artista, del soggetto o dello spettatore, è essenziale all’opera.

OM

Performance di Nicola Fornoni

Con Giovanna D’amico

Le relazioni si manifestano esplicitamente e implicitamente. Siamo esseri che si incontrano e si scontrano. Le distanze che percorriamo sono lunghe o brevi, come il tempo.
In OM, si raggiunge un totale dualismo di corpi e di suoni emessi con la voce, il maschile e il femminile si uniscono e si allontanano tramite il tocco, la ricerca, il bisogno e si allontanano a causa di incomprensioni e di fattori esterni.
Un rituale di unione che si protrae per una durata non definita, in base all’eco dei corpi e della percezione. Ognuno comprende l’altro in modo differente.
La concentrazione si manifesta non nella visione ma nell’ascolto omogeneo.
Ritrovarsi sapendo pochissimo dell’altro, non conoscendo la sua posizione, ascoltandola, semplicemente.
Il bisogno dell’altro come presenza, come sessualità, delicatezza ed equilibrio del tutto.
Non ci vediamo, ma sentiamo il nostro essere.

* Introduzione da: “Il corpo nell’arte contemporanea”, Sally O’ Reilly

MACAO

Nuovo centro per le arti, la cultura
e la ricerca di Milano

viale Molise 68
20137 Milano

organizzazione.macao@gmail.com

ASSEMBLEA

Ogni martedì dalle 21.30