Progetti Hangar Games

Human After All

Giovedì 6 aprile h 17:00

Nell’epoca dell’industrializzazione, le macchine cominciarono a essere impiegate nelle fabbriche in sostituzione della manodopera, per garantire la massima ottimizzazione dei tempi e dei processi produttivi. Ormai distanti da quell’epoca di prima automazione che modificò profondamente i processi tecnico-organizzativi e aziendali e rivoluzionò secolari abitudini di vita, da alcuni decenni l’ingegneria robotica è sempre più orientata verso lo sviluppo e l’implementazione di software in grado di emulare la neocorteccia umana.

Tale orientamento ci spinge pertanto a riflettere su una diversa tipologia di confronto uomo/macchina che veda il primo non tanto minacciato dalla seconda – come si pensava in passato – nel suo contesto lavorativo e sul piano della sua forza-lavoro, quanto rimesso in questione su un livello cognitivo, e ulteriormente minacciato dall’utilizzo delle nuove tecnologie come strumento di potere e coercizione della soggettività. Dopo la polemica scatenata da alcuni incidenti provocati dall’«automobile intelligente» Tesla Autopilot, quelle che sembravano solamente delle ipotesi fantascientifiche adesso trovano corrispondenza nel bisogno espresso dal parlamento europeo di creare una vera e propria legislazione che regoli la produzione e l’utilizzo dei robot.

Hangar Games e KABUL magazine presentano Human After All.
Andrea Bonarini (professore del Dipartimento di Robotica e Bioingegneria al Politecnico di Milano), Franco “Bifo” Berardi (filosofo, scrittore e docente) e Martin Kohout (artista ed editore) discuteranno, in un incontro aperto al pubblico, del rapporto tra uomo e macchina alla luce delle ultime scoperte e innovazioni, soffermandosi sull’influenza delle tecnologie digitali e sulla soggettività dell’individuo in relazione al contesto, per riflettere infine sulla definizione di una soggettività – se così si potrà mai definire – della macchina.

Quando (e se) si potrà parlare di apprendimento autonomo dell’intelligenza artificiale anziché di mera simulazione? E poi, nel caso in cui le macchine diventassero autonome rispetto all’uomo, quale sarebbe la nostra relazione con loro in ambito lavorativo e affettivo? Sappiamo che gli algoritmi influenzano con facilità i nostri gusti grazie a un procedimento di immagazzinamento e rielaborazione di informazioni che noi stessi forniamo: quanto questo meccanismo di autodeterminazione del paesaggio sociale condurrà all’esistenza di un’unica macro-soggettività? Ci ritroveremo forse ad abitare in un sistema chiuso di informazioni?

Programma:
17:00: Human After All, conversazione con:

Francesco Berardi Bifo (filosofo, scrittore e docente)

Andrea Bonarini (direttore del Dottorato in Ingegneria dell’Informazione presso il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano)

Martin Kohout (artista ed editore)

21:00 live set:
TOLE

Display:
Alessandro Moroni

*presso il corner shop sarà distribuito il primo numero di KABUL printed edition (Siege/Mobility)

MACAO

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e la ricerca di Milano

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