Progetti Occupare il conflitto

da Stonewall al Milano Pride

Non Una Di Meno Milano aderisce al Milano Pride e invita tutte e tutti a portare in corteo una bottiglietta fuxia, simbolo della storica rivolta di Stonewall. Con questo simbolo NUDM riconosce la continuità della lotta contro la violenza di un sistema che opprime le donne e le soggettività considerate “non conformi” rispetto agli unici due generi riconosciuti, il maschile e il femminile, e all’unico orientamento sessuale legittimo, quello eterosessuale. Nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, all’interno dello Stonewall Inn, un gay bar di Manhattan, ebbe luogo la prima ribellione da parte di gay, lesbiche e trans contro la polizia, le cui incursioni nei locali omosessuali all’epoca erano frequenti con lo scopo di reprimere chi era considerato “deviato” nei comportamenti e nel modo di vestire. Quella notte peró la routine venne interrotta da una donna transessuale, Sylvia Rivera, che per prima scagliò una bottiglia contro la polizia, innescando così una rivolta che durò per settimane. Quel gesto segna la nascita del movimento di liberazione delle persone LGBTQIA+, un percorso che non si è ancora concluso e che oggi parla anche a tutte quelle persone che riconoscono la gabbia di un immaginario e di una narrazione pubblica molto rigida sulla sessualità e sul genere.
Vi aspettiamo sabato 24, in piazza Duca D’Aosta alle 14.30, con tanto di bottiglietta! (Di plastica ovviamente…e non preoccupatevi: la coloriamo insieme!)

Non Una Di Meno Milano - Pride 2017
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Non Una Di Meno Milano, rete transfemminista e queer, aderisce al Pride della città per esprimere vicinanza e solidarietà alle persone LGBTQIA+ e per celebrarne la visibilità.

NUDM condanna ogni forma di discriminazione basata sul genere e sull’orientamento sessuale e si unisce alla comunità LGBTQIA+ milanese nel richiedere che le discriminazioni e le violenze legate all’omo-bi-transfobia vengano riconosciute dalla legge come aggravanti nei crimini di odio, al pari di quelle di matrice razzista e xenofoba.

NUDM denuncia la violenza del genere. Il binarismo di genere, fondato su maschile e femminile come figure opposte e complementari, è una forzatura sociale che impone come "naturale" qualcosa che non appartiene ai corpi e alle soggettività: i generi sono più di due, gli orientamenti sessuali sono più di due, e l’intersessualità esiste e non necessita di correzione chirurgica, se non quando scelta dallo stesso soggetto interessato. La dicotomia normale/anormale è già violenza.

NUDM denuncia la violenza che subiscono le persone transgender, soggette a discriminazioni plurime, e chiede insieme a loro l’accesso ad una piena cittadinanza, basata sulla depatologizzazione e su possibilità concrete di accesso al mondo del lavoro.

NUDM denuncia la violenza che subiscono lesbiche, bisessuali e asessuali, la cui sessualità e affettività viene costantemente negata e che sono esposte a molestie sessuali specifiche per via del loro orientamento sessuale.

NUDM condanna la violenza di genere in tutte le sue forme, inclusa la violenza che si manifesta all’interno delle relazioni LGBTQIA+, perché essa risponde alle medesime dinamiche e origina dallo stesso sostrato culturale e sociale della violenza maschile sulle donne: le figure di genere infatti si riproducono ovunque e l’ideale di “amore romantico”, sotto cui si celano possesso e controllo, è il medesimo.

NUDM condanna ogni forma di violenza domestica e di bullismo scolastico esercitata sui minori a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere.

NUDM riconosce tutte le forme di “sfamiglia” cui le persone scelgono di dar vita per realizzare la loro felicità affettiva e riconosce che la capacità genitoriale dipende dall’amore che si ha da dare e non dal proprio orientamento sessuale o dalla propria identità di genere o dal fatto di aver generato biologicamente.

NUDM denuncia la violenza dei media, che riproducono una rappresentazione stereotipata delle persone LGBTQIA+, rendendo invisibili narrazioni alternative esistenti. NUDM denuncia anche il linguaggio mediatico, irrispettoso e denigratorio in particolar modo nei confronti delle persone transgender.

NUDM rivendica l’autodeterminazione di tutti i soggetti, ne rispetta i desideri e lotta al loro fianco per un mondo libero da discriminazioni e stereotipi di genere. Per questo motivo afferma la necessità che nelle scuole di ogni ordine e grado trovi ampio spazio quell’educazione alle differenze che sa fare del femminismo e dell’antisessismo uno sguardo critico trasversale.

NUDM sostiene la libertà di transito di tutte le soggettività queer (e non solo), siano esse autoctone o migranti, e l’assoluta parità di diritti, rifiutando ogni tipo di odio e ribadendo l’intersezionalità delle vite e delle rivendicazioni.

NUDM non dimentica la violenza del neoliberismo, pronto a includere in maniera differenziale tutte le soggettività per poterle sfruttare: un’inclusione che però non può sostituire i diritti in una società in cui ancora troppo spesso le persone LGBTQIA+ si trovano strette nella morsa di non poter accedere e vivere pienamente nel mondo del lavoro a causa delle discriminazioni e quindi di non avere strumenti materiali di autodeterminazione. Anche per questo affermiamo la necessità di un welfare che sappia essere allo stesso tempo universale e modellato sulle nostre vite.

NUDM vive il Pride come una festa che è già una lotta: riempiamo lo spazio pubblico con la varietà dei nostri corpi e dei nostri desideri contro ogni appello al decoro che è solo un altro nome per un’ennesima normalizzazione.

MACAO

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Ogni martedì dalle 21.30