Progetti robot+syndicate

How we make things we love possible

WHERE: Openlove Point, scuola elementare Pascucci Santarcangelo di Romagna
WHEN: 13th July h. 16:30/18:30
WHAT: Talk

Questa discussione vuole affrontare il tanto discusso concetto di lavoro. Siamo forse in un’epoca in cui il lavoro come lo abbiamo pensato fino ad ora deve essere del tutto riconcepito. Davvero i robot lavoreranno al posto nostro? Che ne faremo di tutto questo tempo liberato? Per chi lavoreranno i robot? Saranno al servizio di tutti o faranno arricchire solo alcuni? Di che cosa ci dovremo occupare mentre i robot lavorano al posto nostro? Delle relazioni? Della felicità? Del piacere? Della immaginazione?
Come ci si sente ad avere innestate tutte queste protesi tecnologiche dal mattino alla sera? Se l’arte e l’estetica si occupano della questione del sentire e della possibilità di provare piacere nel sentire, quale estetica possibile? È Possibile inquadrare il ruolo dell’artista e il rapporto fra arte e lavoro all’interno di questa prospettiva?

^^^^english version^^^^
This aim of this discussion is to face the widely-discussed concept of work. It seems we are living in a time where work as we have conceived it thus far needs to be completely rethought. Will robots really take over our jobs? What will we do with all that free time? Who will the robots be working for? Will they be serving everyone or just making certain people rich? What should we do to keep ourselves busy when the robots are doing our jobs? Relationships? Happiness? Pleasure? Imagination? Is it possible to situate the role of the artist and the relationship between art and work within this conceptual framework?

with: Leonardo Ruvolo (Kokoschka Revival, MACAO), Ilenia Caleo, Ilaria Bussoni (OperaViva), Nicolas Martino (OperaViva), Maddalena Fragnito (MACAO), Camilla Pin (MACAO), Alberto Cossu (MACAO)

MACAO

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