Progetti Caffè Letterario

Franco Berardi Bifo presenta: Futurability

23 novembre ore 19.00
Franco Berardi Bifo presenta: Futurability. The Age of Impotence and the Horizon of Possibility
alle ore 21.00 proiezione di: Comunismo Futuro
di Andrea Gropplero e Franco Berardi Bifo

a Macao - Nuovo Centro per le arti, la cultura e la ricerca. Viale Molise 68, Milano.

Futurability
The Age of Impotence and the Horizon of Possibility
Verso Books

Viviamo nell’epoca dell’impotenza. Bloccati tra la guerra globale e la finanza globale, tra identità e capitale, sembriamo incapaci di produrre il cambiamento radicale anche se è così disperatamente necessario. Nel frattempo, la lotta per il dominio sul mondo è un campo di battaglia con solo due protagonisti: le forze del neoliberismo da una parte, e il nuovo ordine guidato da persone come Trump e Putin dall’altra. Come possiamo immaginare una nuova visione emancipatrice, capace di sfidare l’impasse del presente? C’è ancora un modo per districarci da un ordine globale che modella la nostra politica così come la nostra immaginazione?

We live in an age of impotence. Stuck between global war and global finance, between identity and capital, we seem incapable of producing the radical change that is so desperately needed. Meanwhile the struggle for dominance over the world is a battlefield with only two protagonists: the forces of neoliberalism on one side, and the new order led by the likes of Trump and Putin on the other. How can we imagine a new emancipatory vision, capable of challenging the deadlock of the present? Is there still a way to disentangle ourselves from a global order that shapes our politics as well as our imagination?

In this inspired work, renowned Italian theorist Franco Berardi tackles this question through a grounded yet visionary analysis of three concepts fundamental to his understanding of the present: possibility, potency, and power. Characterizing possibility as content, potency as energy, and power as form, Berardi suggests that the road to emancipation unspools from an awareness that the field of the possible is only limited, and not created, by the power structures behind it. Other futures and other worlds are always already inscribed within the present, despite power’s attempt to keep them invisible.

Overcoming the temptation to give in to despair or nostalgia, Berardi proposes the notion of ‘futurability’ as a way to remind us that even within the darkness of our current crisis a better world lies dormant. In this volume, Berardi presents the most systematic account to date of his philosophy, making a crucial theoretical contribution to the present and future struggle


COMUNISMO FUTURO
un viaggio vertiginoso nella spirale del caos contemporaneo

Dove siamo? Siamo entro la spirale decomposizionista, nell’anno 2017. Le fonti di stimolazione visuale proliferano, congegni di videoregistrazione inseriti in ogni ambiente del pianeta. Possiamo vedere tutto quindi non vediamo più niente, possiamo sapere tutto quindi non sappiamo più niente.
E’ l’ignoranza una forza?
Cento anni dopo la Rivoluzione Sovietica il tempo si presenta come un’accelerazione panica che rende impossibile la riflessione critica, la decisione politica, il governo razionale. Il caos è la dimensione visuale e psichica entro la quale siamo collocati.
Comunismo futuro è un viaggio vertiginoso attraverso il ventesimo secolo, un viaggio che viene raccontato insieme dal punto di vista della Rivoluzione del 1917, e dal punto di vista della spirale di follia in cui il secolo ventunesimo sembra essersi gettato a capofitto.
In mezzo, a raccontare questa storia, Franco Berardi, un uomo che si è formato negli anni ’60, che ha vissuto il ’68 come studente ribelle e poi ha animato il ’77, l’anno in cui il futuro finì e il non futuro di oggi incominciò.
Attingendo agli archivi russi e a quelli della Cineteca di Bologna, agli archivi del Movimento operaio e a fonti del mediattivismo contemporaneo, Andrea Gropplero ha montato un chaos-movie, un oggetto visuale dinamico ricombinante.
L’immagine del secolo si polverizza attraverso il caleidoscopio artistico e mediatico, e l’opera appare come un montaggio fluido di frammenti visuali ad alto contenuto emozionale. La grafica delle avanguardie russe degli anni ‘20, animazioni cubiste e futuriste si intrecciano e districano a/ traverso griglie grafiche proto-punk della seconda metà degli anni ’70.
Un remixage di meme visuali catturati nell’immaginario del secolo, ma anche un’anticipazione di quel che il cinema tende a diventare, per effetto dell’esplosione dell’Infosfera. Il cinema del futuro sarà sempre più cattura e ricombinazione di frammenti in provenienza dal data-scape del ciberspazio.
Gropplero, produttore e regista che ha partecipato recentemente all’occupazione del Teatro Valle, apre uno squarcio di possibilità imprevisto: il comunismo ritorna, perché è l’unica via d’uscita possibile, la sola possibilità di ricomporre armonia nel caos dell’epoca trumpista.
Per raccontare la tragedia del secolo passato e soprattutto per gettare spiragli di luce sulla tragedia imminente, Gropplero ha usato un espediente ardito: ha messo in scena un idiota, un personaggio visibilmente disturbato e ossessivo, impersonato da Franco Berardi, noto come Bifo. Una bifografia, è il sottitolo del film.
Compiere un gesto esagerato come quello di raccontare un secolo comporta un notevole grado di follia e di presunzione. L’unico modo per sfuggire al ridicolo è dunque quello di sospendere il discorso storico- politico in una nebbia di ironica demenza.
Bifo viene qui presentato in vari momenti della sua esistenza terrena: filmati d’epoca lo ritraggono mentre formula profezie pericolose già nel lontano 1977. Poi da vecchio lo vediamo proporre vaneggianti interpretazioni ispirate all’Apocalisse di Giovanni e al Frammento sulle macchine.
Comunismo futuro è la ricerca di una via d’uscita possibile: una via paradossale e ragionevole insieme. E al tempo stesso è un’avventura visiva ad alto potenziale emotivo.
La realizzazione di questa opera - nella quale NESSUNO ha investito un euro né un rublo - è stata possibile dalla collaborazione (per il momento) del tutto gratuita (ma domani chissà…) di un gruppo di tecnici e artisti che hanno contribuito al montaggio (Paolo Sbrango Marzoni, che ha contribuito anche alla sceneggiatura), alla fotografia (Simone Gambelli) al suono (Alessio Festuccia), della musica (Riccardo Pedrini ed Erica Zagato).

COMUNISMO FUTURO
Durata: 72 min.
Produzione: Nessuno
Prodotto da: Andrea Gropplero di Troppenburg, Paolo Marzoni, Franco Berardi Bifo
Con: Franco Berardi Bifo
Fotografia: Simone Gambelli
Riprese: Rinat Bekchintayev, Stephan Vladovskij, Andrea Gropplero di Troppenburg
Musiche: Riccardo Pedrini, Voce: Erica Zagato
Grafiche: Alvise Renzini
Suono: Alessio Festuccia
Soggetto: Andrea Gropplero di Troppenburg, Franco Berardi Bifo
Sceneggiatura: Andrea Gropplero di Troppenburg, Franco Berardi Bifo, Paolo Sbrango Marzoni
Testi: Franco Berardi Bifo
Montaggio: Paolo Sbrango Marzoni, Camille Marteaux
Regia Andrea Gropplero di Troppenburg

MACAO

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