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Assemblea cittadina 03.09.2020

Care tutte e cari tutti,

rivendichiamo la legittimazione di percorsi dal basso che praticano - alcuni da oltre vent’anni - forme diverse di gestione del bene comune e di organizzazione collettiva, tra cui l’autogestione. Processi colmi di sincera sperimentazione, spesso all’avanguardia in campi come quello dei diritti, dell’ecologia, della cura, della sostenibilità, dell’arte e della cultura.

Siamo convinte e convinti che gli spazi liberati, a cui tali esperienze sono indissolubilmente legate, rappresentino il primo punto di riferimento (a volte l’unico!) per molte persone, soprattutto quelle più fragili e invisibili. Le reti solidali che questi luoghi, con i propri mezzi a disposizione, riescono ad attivare sono strumenti mutualistici indispensabili per attenuare le conseguenze dei mutamenti socio-economici e dei relativi periodi di crisi - come quello in corso. Ne sono esempi le numerose iniziative di solidarietà e prevenzione (criticate dai soliti noti privilegiati dai loro rifugi sicuri) nate durante questa emergenza per rispondere all’inadeguatezza di chi promette falsamente, da troppo tempo, una tutela sanitaria, etica e finanziaria.

L’onesta passione e la volontà nel provare a migliorare ciò che ci circonda che ci muovono ogni giorno sono la prova tangibile che realtà con le caratteristiche sopra elencate - per quanto non godano della simpatia da parte di una certa fazione partitica, incompetente e anacronistica - siano da supportare, invece che contrastare. Attraverso la continuità del nostro agire abbiamo compreso che nuove strade sono effettivamente percorribili con successo.

Riteniamo che questi nuovi centri culturali siano altresì presidi imprescindibili sul territorio per non dimenticare la nostra storia recente e passata, adempiendo all’ennesimo ruolo sociale fondamentale; per resistere alla presenza di razzismo, fascismo, discriminazione, omotransfobia e schiavismo che oggigiorno possiamo riscontrare ovunque e sempre più, purtroppo, all’interno delle istituzioni, le stesse che dovrebbero essere garanti di equità e giustizia sociale.

Abbiamo bisogno di avamposti di umanità e convivialità che diano nuova fiducia e speranza alle comunità, rigenerando un tessuto sociale aperto e inclusivo.

Abbiamo bisogno di spazi che incoraggino l’esercizio del possibile per immaginare mirabolanti scenari per il nostro futuro; di progettualità che osino metterli in pratica, seppure in via sperimentale, per uscire dall’immobilismo sistemico in cui siamo intrappolati.

Abbiamo bisogno di unirci e di pretendere il diritto ad una vita dignitosa per chiunque, opponendoci con forza all’umiliante condizione di sopravvivenza di molte e molti di fronte al benessere spropositato di pochi.

Per ribadire tutto questo, e per costruire insieme delle reali alternative, saremo presenti il 3 settembre all’assemblea cittadina aperta convocata da Cascina Torchiera che si terrà alle 20:48 nell’aia della Cascina. Vi aspettiamo lì, invitandoci al rispetto delle linee guida igienico-sanitarie.

MACAO

Nuovo centro per le arti, la cultura
e la ricerca di Milano

viale Molise 68
20137 Milano

organizzazione.macao@gmail.com

ASSEMBLEA

Ogni martedì dalle 21.30